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DOCUMENTO
CONGRESSUALE DEL VENETO Il 12
novembre 2009 si è svolto in Mestre (VE) il Congresso regionale del
Veneto, attraverso un partecipato dibattito dei colleghi presenti,
intervenuti dalle varie province, con la presenza di Renata Rossi,
vicepresidente nazionale, su delega del Presidente nazionale Gregorio
Iannaccone. Presenti
anche Rodolfo Janes, presidente regionale, Carmen Sperandeo, segretaria
nazionale e i presidenti provinciali. E’ stato
espresso un sostanziale accordo sul documento nazionale di base per il
dibattito al Congresso, approvato dal Consiglio Nazionale di Milano, del
maggio 2009. Sono state sottolineate ed approfondite le seguenti
tematiche: 1. Rispetto
all’Associazione: si sottolinea la necessità di lavorare da parte
dell’Associazione per la crescita della professionalità dei dirigenti scolastici, non solo avendo riguardo
all’area gestionale, ma anche alla leadership educativa. Il dirigente
scolastico deve infatti orientare gli operatori verso la produzione di
un servizio all’utenza che sia efficiente ed efficace per quello che
riguarda la qualità e nel
contempo equo e attuale
rispetto al contesto in cui è
inserita la scuola. E’
necessario quindi tenere alto il dibattito sulle tematiche della
leadership del Dirigente scolastico e dei suoi contenuti, attraverso
convegni, seminari, ricerche operative, collaborazioni con Enti,
Associazioni e Università. Un esempio
concreto è l’avvio nel Veneto della collaborazione, su incarico della
presidenza nazionale con l’ Università di Padova per la costruzione e
la gestione del “Corso di laurea magistrale in “Programmazione e
gestione dei servizi educativi, scolastici e formativi”, rivolto ai
docenti che vogliono intraprendere la carriera dirigenziale o quella
delle “figure di sistema”, di auspicata realizzazione in un
rinnovato stato giuridico dei docenti. L’Andis,
attraverso questa convenzione, fornirà, tra l’ altro il “campo”
delle unità scolastiche,
dirette dai colleghi associati, per il tirocinio dei laureandi,
realizzando così un proficuo interscambio di pratiche operative e di
riflessioni teoriche. Potranno
essere effettuate ricerche e seminari congiunti, con i quali si potrà
riflettere sul sistema scolastico e le sue figure di spicco; 2. Rispetto
alla rilevanza della leadeship educativa nella gestione degli Istituti
Scolastici, non si è potuto fare a meno di considerare lo stato dell’
autonomia
scolastica con le sue
potenzialità (che ci sono
sembrate limitate) e i suoi nodi problematici. Autonomia
dovrebbe significare aumento della possibilità di prendere
decisioni e come
corrispettivo, aumento delle responsabilità. Si è
convenuto che certamente sono aumentate le responsabilità, a causa
delle quali il dirigente può pagare in proprio, mentre le aree
decisionali sono limitate. Una
ricerca dell’ OECD ( organizzazione economica delle politiche di
sviluppo che opera per l’ Ocse), effettuata nel 2007- Le aree
prese in considerazione dalla ricerca OECD per aumentare l’autonomia
sono le seguenti:, possibilità di fissare il salario iniziale e di
incidere nel determinare aumenti salariali, scegliere i docenti da
assumere e licenziare. Nella nostra situazione comunque è utopistico
pensare che i dirigenti possano prendere provvedimenti di un certo tipo,
senza i doverosi accordi con le OO.SS. Dobbiamo sottolineare invece che
ci sono condizioni ineludibili di base per l’autonomia e cioè la
garanzia certezza in merito alle risorse economiche e di personal che
devono essere date dagli enti politici preposti. Nel
nostro paese le ultime norme sulla valutazione quali il DPR 122 del
2009, coinvolgono il dirigente scolastico nella responsabilità dei
risultati di apprendimento e non solo come appariva nelle norme
precedenti, nella responsabilità dell’ organizzazione della
didattica. Si considera
quindi necessario riaprire il dibattito sui contenuti dell’ autonomia
allo scopo di stimolare i decisori politici sulla necessità di ampliare
le aree decisionali del dirigente scolastico a fronte delle aumentate
responsabilità che, al momento, non prevedono il controllo delle
variabili ad esse collegate come fattori causali. 3.Rispetto
al rapporto con gli enti istituzionali e del territorio si ritiene che sia da implementare
il rapporto con Con la
realizzazione del titolo 5° della Costituzione e con il federalismo
fiscale c’è il rischio che si passi dal centralismo dello Stato ad un
neocentralismo della Regione e/o dell’Ente locale, che come molti
colleghi stanno già iniziando a provare, potrebbe essere molto più
soffocante e diventerebbe fonte di continui conflitti. In tal contesto
diventa importante che l’A.N.DI.S. promuova l’Associazione
delle scuola autonome per poter
rappresentare insieme, nel rispetto delle reciproche competenze, con più
forza le istanze provenienti da tutti gli operatori scolastici che
operano sul campo e dai loro utenti. L’
esigenza di avere più forza rappresentativa rispetto agli enti
territoriali è fortemente sentita dall’ Andis che avverte, anche per
questo motivo, la necessità di
porsi l’ obiettivo di far acquisire alle scuole autonome
e ai loro dirigenti più spazi di autonomia, che non siano solo
quelli funzionali, ma costituiti
da un rapporto paritario con gli altri enti autonomi del
territorio. L’
associazione dovrà rappresentare l’ interesse delle scuole e dei
dirigenti ad esse preposti, nelle varie materie in tema di servizi
educativi, oggetto di presa di decisioni e di legislazione dei vari
enti. In sintesi la
riflessione sui nodi sopra esposti è stata condotta avendo a mente il
problema centrale dei dirigenti scolastici iscritti all’ Andis che,
per suo statuto, persegue l’ obiettivo di migliorare la professionalità dei suoi iscritti e la finalità di innalzare la qualità
dell’ istruzione e
contemporaneamente di adeguare la formazione alle mutate esigenze della
nostra società nazionale e dell’ Unione Europea. Infatti la
formazione deve essere sempre all’ altezza del momento storico e dei
contesti, pena la regressione del sistema paese e della cittadinanza
individuale e ciò è reso possibile, in prima istanza, da un
miglioramento dei processi di istruzione e dei suoi esiti. Venezia,
12.11.09
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